Post

Leggi l'ultimo articolo

UE–India: il libero scambio come leva di autonomia strategica nell’era dei dazi e delle superpotenze

Immagine
Oltre le difficoltà dell’accordo con il Mercosur e oltre l’inasprimento dei dazi globali, l’Unione europea punta sull’India come perno della propria strategia commerciale e geopolitica. Dopo quasi vent’anni di negoziati avviati nel 2007 e rilanciati nel 2022, Bruxelles e Nuova Delhi hanno raggiunto un’intesa politica su un accordo di libero scambio , presentata dalla Commissione europea come potenzialmente la più ambiziosa mai conclusa dall’India con un partner estero.     Durante la visita ad alto livello a Nuova Delhi, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno incorniciato l’intesa come un segnale politico rivolto al sistema internazionale, e implicitamente a Washington, riaffermando che “la cooperazione basata su regole è la risposta migliore alle sfide globali” . Si tratta di una dichiarazione politica, non di un giudizio neutrale, ma chiarisce l’intento strategi...

Iran: crisi economica, proteste e il peso della storia

Immagine
L’Iran brucia per la terza volta in sei anni. Le proteste, nate dal crollo del rial e da un’inflazione giunta intorno al 40%, si sono estese a oltre cento città, evolvendosi in una rivolta contro il regime degli ayatollah.                    Immagine di natanaelginting su Freepik     Le correnti profonde sotto la superficie della crisi Le immagini che arrivano dall’Iran in queste settimane raccontano una nazione sospesa. Le piazze sono tornate a riempirsi, la moneta continua a perdere valore, il potere risponde con una repressione selettiva ma dura. Siamo di fronte ad una “terza ondata” di proteste in meno di un decennio: dopo il 2019, segnato dal sangue delle manifestazioni contro l’aumento del carburante, e il 2022, quando la morte di Mahsa Amini diede vita al movimento rapidamente evoluto nel grido universale di Donna, Vita, Libertà , oggi è il collasso del rial a riportare le persone in strada. Eppure, chi osserva ...

The Democrats 2025: il Partito si reinventa tra leadership forte e spinta progressista

Immagine
  La notte elettorale americana del 4 novembre si è trasformata in un evento che potrebbe ridefinire la traiettoria del Partito Democratico per il prossimo decennio. Dalle urne sono emersi segnali inequivocabili: un elettorato mobilitato, un partito in mutamento e un “trumpismo” che, pur ancora rumoroso, mostra segni di affaticamento. Le vittorie chiave a New York, in Virginia e nel New Jersey – unite al consolidamento del potere democratico in California – hanno assunto il valore di un referendum politico, non soltanto contro la figura di Donald Trump, ma contro un’intera visione del Paese.     Il Contesto Nazionale: Un Referendum sul “Trumpismo” Ben oltre il loro carattere locale, queste elezioni hanno avuto un’eco nazionale. Per molti analisti, esse rappresentano la prima, concreta verifica della capacità di resistenza delle istituzioni democratiche americane di fronte all’influenza persistente del Presidente. Le sconfitte dei candidati repubblicani sostenuti da ...